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Normativa TR34 e pavimenti ultraflat per magazzini VNA | Medipav

Normativa TR34 e pavimenti ultraflat per magazzini VNA | Medipav

Pavimenti logistici ad alta planarità: normativa TR34 (edizione 5), carrelli VNA e recupero della planarità nelle logistiche esistenti

Introduzione

Negli ultimi anni la logistica è cambiata radicalmente. Magazzini sempre più alti, corsie sempre più strette, automazione spinta e carrelli ad altissima precisione hanno trasformato il pavimento industriale da semplice superficie di appoggio a elemento strutturale strategico per la sicurezza e l’efficienza operativa.

In questo contesto nasce l’esigenza di pavimenti con planarità estremamente elevata, spesso definita “ultraflat”. La normativa TR34 (edizione 5) rappresenta oggi uno dei principali riferimenti tecnici per definire questi requisiti.

Comprendere perché la planarità è così importante, e perché molte logistiche esistenti necessitano oggi di interventi di rettifica con macchine speciali a controllo laser, è fondamentale per chi gestisce o progetta impianti logistici moderni.


Cos’è la normativa TR34 (edizione 5) e perché è diventata così importante

La TR34 (Technical Report 34 – edizione 5) è un documento tecnico sviluppato dalla Concrete Society che definisce i criteri di regolarità e planarità dei pavimenti in calcestruzzo industriale. Non è una legge, ma uno standard di riferimento ampiamente adottato a livello internazionale nella progettazione di magazzini e piattaforme logistiche.

La TR34 (edizione 5) nasce da un’esigenza concreta: garantire che il pavimento sia sufficientemente regolare da permettere il corretto funzionamento dei mezzi di movimentazione, riducendo vibrazioni, instabilità e rischi operativi.

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In passato, quando le scaffalature erano basse e le corsie larghe, le tolleranze tradizionali erano sufficienti. Oggi, con carrelli che lavorano a oltre 15–18 metri di altezza e con spazi di manovra ridottissimi, anche pochi millimetri di irregolarità possono avere conseguenze significative.


 


Perché i carrelli VNA richiedono pavimenti ultraflat

I carrelli VNA (Very Narrow Aisle) operano in corsie estremamente strette e sollevano carichi a grandi altezze. La stabilità del mezzo dipende direttamente dalla qualità del pavimento.

Un piccolo dislivello a terra può trasformarsi in una grande oscillazione in quota. Questo comporta:

  • aumento del rischio di instabilità del carico;

  • riduzione della velocità operativa per motivi di sicurezza;

  • maggiore usura di ruote, guide e strutture;

  • difficoltà di posizionamento preciso delle palette;

  • incremento del rischio di fermo impianto.

In altre parole, un pavimento non sufficientemente planare limita direttamente le prestazioni dell’intero magazzino.

La TR34 definisce parametri di misurazione specifici che permettono di verificare oggettivamente se una superficie è idonea per queste applicazioni ad alta precisione.


Come si misura realmente la planarità secondo TR34

La planarità non si valuta “a occhio”. La TR34 utilizza misurazioni strumentali basate su:

  • rilievi longitudinali e trasversali;

  • analisi delle variazioni di quota su distanze brevi e lunghe;

  • calcolo di indicatori numerici che descrivono la regolarità del piano.

Questi dati permettono di confrontare il pavimento con i valori limite richiesti per la specifica classe di utilizzo.

Il rilievo strumentale è fondamentale non solo in fase di collaudo di un nuovo pavimento, ma anche per valutare lo stato di una pavimentazione esistente.


Perché molte logistiche esistenti non sono più adeguate

Molti magazzini costruiti negli anni passati non erano progettati per:

  • carrelli VNA;

  • scaffalature molto alte;

  • automazione spinta;

  • elevata velocità di movimentazione.

Le tolleranze originarie erano compatibili con le esigenze dell’epoca, ma oggi risultano spesso insufficienti. Inoltre, nel tempo il pavimento può subire:

  • assestamenti strutturali;

  • usura meccanica;

  • ripristini localizzati non perfettamente planari;

  • deformazioni dovute a carichi concentrati.

Il risultato è una superficie che può sembrare “in buono stato”, ma che non soddisfa più i requisiti di planarità richiesti dalla logistica moderna.

Demolire e rifare completamente un pavimento è spesso economicamente e operativamente insostenibile. Per questo motivo si ricorre sempre più spesso a interventi di rettifica e recupero della planarità.


Il recupero della planarità con macchine speciali a controllo laser

Le tecnologie più evolute utilizzano macchine di rettifica guidate da sistemi laser che lavorano con precisione millimetrica.

Questi sistemi consentono di:

  • creare un piano di riferimento geometrico estremamente preciso;

  • rilevare automaticamente le micro-differenze di quota;

  • asportare il materiale solo dove necessario;

  • ottenere una superficie uniforme e controllata anche su grandi superfici;

  • intervenire anche in magazzini già attrezzati, limitando i fermi operativi.

Il controllo laser permette una precisione irraggiungibile con le tecniche tradizionali e rende possibile l’adeguamento di pavimenti esistenti agli standard richiesti per applicazioni VNA e automatizzate.


I benefici concreti di un pavimento ultraflat

Un pavimento ad altissima planarità porta benefici immediati e misurabili:

  • maggiore sicurezza per operatori e mezzi;

  • incremento della velocità operativa;

  • riduzione delle vibrazioni e delle sollecitazioni meccaniche;

  • maggiore durata di carrelli, ruote e scaffalature;

  • migliore affidabilità dell’automazione;

  • riduzione dei costi di manutenzione e fermo impianto.

In molti casi il ritorno sull’investimento si manifesta in tempi relativamente brevi grazie all’aumento della produttività e alla riduzione dei guasti.


L’approccio Medipav alla planarità logistica

Medipav ha investito in macchinari di ultima generazione a controllo planimetrico laser per affrontare in modo professionale le esigenze della logistica moderna.

Questo consente di:

  • analizzare lo stato reale della pavimentazione;

  • progettare interventi mirati di rettifica;

  • ripristinare livelli di planarità compatibili con applicazioni VNA e automatizzate;

  • documentare i risultati con rilievi strumentali.

L’obiettivo non è solo realizzare un pavimento tecnicamente corretto, ma rendere il magazzino più efficiente, sicuro e competitivo nel tempo.


Conclusione

La normativa TR34 non è un semplice documento tecnico: rappresenta la risposta concreta alle esigenze della logistica moderna. I carrelli VNA, l’automazione e l’alta densità di stoccaggio richiedono pavimenti con livelli di planarità che solo pochi anni fa non erano necessari.

Molti magazzini esistenti possono essere adeguati senza demolizioni invasive grazie alle moderne tecnologie di rettifica laser, recuperando planarità ultraflat e prolungando la vita utile della struttura.

Investire nella qualità del pavimento significa investire direttamente nella produttività del proprio impianto logistico.

👉 Contatta Medipav per una valutazione tecnica della tua pavimentazione.

Pavimenti in poliuretano-cemento per industria alimentare | Normativa e igiene | Medipav

Pavimenti in poliuretano-cemento per industria alimentare | Normativa e igiene

Rivestimenti in poliuretano-cemento per l’industria alimentare: normativa, igiene e vantaggi operativi

Introduzione

Negli ambienti destinati alla produzione, trasformazione e confezionamento di alimenti, il pavimento non è un semplice elemento strutturale, ma una vera e propria superficie funzionale che incide direttamente su igiene, sicurezza, durabilità e conformità normativa.

I rivestimenti in poliuretano-cemento rappresentano oggi una delle soluzioni tecnicamente più affidabili per l’industria alimentare grazie alla loro continuità superficiale, resistenza chimica, facilità di sanificazione e lunga vita utile. In questo articolo analizziamo il quadro normativo, i requisiti igienici e i vantaggi concreti di questa tipologia di pavimentazione.


Normativa di riferimento per i pavimenti in ambienti alimentari

Regolamento (CE) 852/2004 – Igiene dei prodotti alimentari

Il Regolamento (CE) n. 852/2004 stabilisce i requisiti generali di igiene per tutti gli operatori del settore alimentare. In relazione alle superfici e ai locali produttivi, il regolamento richiede che:

  • le superfici siano facilmente pulibili e sanificabili;

  • siano mantenute in buone condizioni di manutenzione;

  • non favoriscano accumulo di sporco, contaminazioni o proliferazione microbica;

  • siano realizzate con materiali idonei all’uso previsto.

Il pavimento deve quindi garantire continuità, impermeabilità, resistenza ai detergenti e stabilità nel tempo.

Sistema HACCP e standard di certificazione

I piani HACCP impongono il controllo dei punti critici di contaminazione. Le superfici di calpestio rientrano tra gli elementi da monitorare perché possono veicolare contaminanti verso le aree di lavorazione.

Inoltre, standard volontari come BRC, IFS e ISO 22000 richiedono superfici facilmente ispezionabili, sanificabili e prive di difetti strutturali.

Materiali a contatto con alimenti (MOCA)

Quando esiste possibilità di contatto diretto o indiretto con il prodotto alimentare, i materiali devono rispettare le normative sui MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti), incluse le verifiche di migrazione e compatibilità chimica.


Perché scegliere il poliuretano-cemento negli ambienti alimentari

Superficie continua e senza giunti

Il poliuretano-cemento crea rivestimenti monolitici privi di fughe, giunti e discontinuità. Questo riduce drasticamente:

  • accumulo di sporco e residui organici;

  • formazione di biofilm batterici;

  • difficoltà di pulizia nelle zone critiche.

La continuità superficiale favorisce il rispetto dei protocolli igienici e la rapidità delle operazioni di sanificazione.

Elevata resistenza chimica

Questi rivestimenti sono progettati per resistere a:

  • detergenti alcalini e acidi;

  • disinfettanti industriali;

  • oli, grassi e residui alimentari;

  • frequenti lavaggi ad alta pressione.

La stabilità chimica consente cicli di pulizia intensivi senza degrado precoce della superficie.

Stabilità termica e meccanica

Il poliuretano-cemento presenta un’ottima resistenza:

  • agli shock termici (acqua calda, vapore, cicli caldo/freddo);

  • al traffico pesante di carrelli, muletti e macchinari;

  • agli urti e all’abrasione.

Questo lo rende adatto a reparti produttivi ad alta sollecitazione.

Sicurezza antiscivolo

La finitura può essere modulata in funzione del livello di rischio, ottenendo superfici:

  • antiscivolo per aree umide o soggette a sversamenti;

  • più lisce e facilmente pulibili per zone asciutte o di confezionamento.

Il corretto equilibrio tra grip e pulibilità è fondamentale per la sicurezza degli operatori.

Rapidità di posa e riparabilità

I sistemi in poliuretano-cemento permettono:

  • tempi di posa contenuti;

  • riapertura rapida delle aree produttive;

  • interventi localizzati di ripristino senza demolizioni estese.

Questo riduce i costi indiretti legati al fermo impianto.


Requisiti tecnici fondamentali di un pavimento alimentare

Un pavimento idoneo per l’industria alimentare deve garantire:

  • Impermeabilità ai liquidi;

  • Continuità superficiale;

  • Compatibilità chimica con detergenti e sanificanti;

  • Resistenza meccanica al traffico industriale;

  • Facilità di pulizia e ispezione;

  • Stabilità dimensionale nel tempo;

  • Adeguata pendenza e gestione degli scarichi.

La corretta preparazione del supporto in calcestruzzo (resistenza meccanica, umidità residua, rugosità superficiale) è determinante per la durabilità del sistema.


Pulizia e sanificazione: buone pratiche operative

Per mantenere la conformità igienica nel tempo è necessario:

  • adottare procedure di pulizia giornaliere coerenti con il piano HACCP;

  • utilizzare detergenti compatibili con il rivestimento;

  • evitare l’uso improprio di prodotti troppo aggressivi se non necessari;

  • programmare ispezioni periodiche per individuare eventuali danneggiamenti;

  • ripristinare tempestivamente graffi, urti o microfessurazioni.

Un pavimento correttamente mantenuto preserva le proprie prestazioni igieniche e strutturali per molti anni.


Vantaggi economici e gestionali per le aziende alimentari

L’investimento in un pavimento in poliuretano-cemento consente di ottenere:

  • maggiore affidabilità igienica;

  • riduzione dei costi di manutenzione;

  • minori fermi produttivi;

  • maggiore sicurezza per il personale;

  • migliore immagine aziendale durante audit e ispezioni;

  • aumento della vita utile della pavimentazione.

Il costo iniziale viene compensato dalla durabilità e dalla riduzione dei costi operativi nel medio-lungo periodo.


Come documentare la conformità normativa

È buona prassi mantenere:

  • schede tecniche dei materiali installati;

  • dichiarazioni di conformità e compatibilità;

  • procedure di pulizia e sanificazione;

  • registri di manutenzione e interventi;

  • report fotografici post-installazione.

Questa documentazione è fondamentale durante audit, certificazioni e controlli.


Perché affidarsi a Medipav

Medipav realizza pavimentazioni industriali ad alte prestazioni per ambienti alimentari, supportando il cliente dalla progettazione alla posa, fino alla documentazione tecnica e alla manutenzione programmata.

Grazie all’esperienza nel settore industriale, Medipav è in grado di proporre soluzioni conformi alle normative igienico-sanitarie, ottimizzate per durabilità, sicurezza e continuità operativa.

👉 Contattaci per una consulenza tecnica e un sopralluogo.

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